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Marsala città del vino d' Europa 2013: lo ha deciso Recevin, la rete che riunisce i territori


Occasione di sviluppo del turismo del vino e di intreccio di relazioni ed esperienze per accrescere la reciproca conoscenza tra le regioni del vino europee

Marsalacittadelvino
 

Marsala è la Città del Vino d’Europa per l’anno 2013. La decisione di conferire questo prestigioso titolo è stata presa ieri all'unanimità dal Consiglio di amministrazione di Recevin, la Rete europea delle Città del Vino, riunitasi a Vilafranca del Penedès (Barcellona), in Spagna, al termine dell’esame delle domande di candidatura pervenute in base allo specifico concorso indetto ogni anno.
Il concorso di Recevin, infatti, assegna ad un Paese europeo il compito di rappresentare le Città del Vino del vecchio continente, e per il 2013 sarebbe stata comunque una città italiana ad ottenere il prestigioso incarico. In lizza, assieme a Marsala, anche il Comune di Barbaresco, in rappresentanza del territorio delle Langhe, e Valdobbiadene, in rappresentanza del territorio di produzione del Prosecco Superiore Docg. “Sono molto soddisfatta per questo risultato – ha affermato il sindaco di Marsala, Giulia Maria Adamo – e se è stato raggiunto è anche merito delle forze imprenditoriali della città che abbiamo voluto coinvolgere nel progetto.

L'investitura di Marsala significa riconoscimento sia del suo storico legame con il vino – appena 2500 anni ! - che delle nostre produzioni, sempre più apprezzate nei mercati internazionali. Viene anche premiata la passione dei nostri viticoltori, il cui prezioso lavoro è fondamentale per la qualità dei vini bianchi, rossi e liquorosi che qui si imbottigliano.

Ora, siamo pronti a realizzare il progetto di sviluppo che abbiamo presentato al Concorso e, proprio per raggiungere questo obiettivo, abbiamo già costituito un Comitato organizzatore. E' tempo di attivarsi, confrontarsi con altre regioni vitivinicole europee perché siamo consapevole di avere requisiti e competenze per sostenere questo importante riconoscimento di capitale europea del vino”.

Il concorso rappresenta una valida opportunità di promozione dei territori del vino che vedono nell’Europa un’importante “piattaforma” di diffusione della cultura e dell’economia del vino, contribuendo alla sua conoscenza, alla promozione del paesaggio ad esso correlato, della gastronomia e del patrimonio socio culturale che lo circonda. Indetto per la prima volta nel 2012, il concorso della Città Europea del Vino ruota tra i diversi paesi che formano la Rete di Recevin: nel 2012 è stata la città portoghese di Palmela ad ottenere il riconoscimento; nel 2013 sarà Marsala, nel 2014 sarà la volta di una città del vino spagnola e nel 2015 spazio alla Francia.

Per aggiudicarsi l’ambito riconoscimento, la città che si candida deve presentare un nutrito programma di attività che tengano conto di vari aspetti: rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino; coinvolgere le imprese, i cittadini e il territorio circostante; consolidare i vincoli con le regioni del vino europee; sviluppare la cooperazione con uno sguardo al futuro. Pertanto, sono considerate come elementi importanti di valutazione, oltre alla storia vitivinicola del territorio, anche le attività che puntano a preservare le risorse naturali e paesaggistiche e che, attraverso l’economia del vino, promuovono uno sviluppo sostenibile del territorio.
L’investitura ufficiale di Marsala avverrà nel febbraio 2013, e permetterà, inoltre, di consolidare i legami con altre regioni europee del vino e di promuovere l'enoturismo a livello europeo. (Nella foto il cda di Recevin)

Il riconoscimento per l'anno 2012, come detto, è andato alla città portoghese di Palmela, per altro guidata anch’essa da un sindaco donna: Ana Teresa Vicente. Posizionata nella penisola di Setúbal, a 40 minuti a sud di Lisbona, tra il Parco Naturale di Arrabida e la Riserva naturale del Estuario do Sado, Palmela (che ha oltre 58.000 abitanti) gode di una importante tradizione vitivinicola e di un vasto territorio coltivato a vigneti che producono il prestigioso vino Moscatel della DOC Setúbal.
“Si tratta di un ideale passaggio di consegne tra una città del vino dolce quale il Moscatel e un grande vino conosciuto in tutto il mondo come il Marsala – ha affermato Paulo Varanda, presidente di Recevin e presidente del Municipio di Cartaxo in Portogallo – e consente di proseguire nel nostro obiettivo di valorizzare i territori del vino europei rafforzando la rete delle relazioni tra i vari municipi e le diverse realtà produttive. La cooperazione che può e deve nascere, l’intreccio di esperienze, la reciproca promozione tra le diverse regioni del vino europee non può che portare benefici per lo sviluppo dei turismi legati alla qualità dei nostri territori”.
Paulo Varanda ha poi illustrato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Marsala: "Il Comune ha presentato ben 90 azioni ed attività da realizzare nel corso del prossimo anno, delle quali oltre la metà saranno destinate ad avere effetti nel tempo. Quindi non solo eventi legati al riconoscimento, ma anche di carattere più strutturale. Inoltre il Comune ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro di gruppo, coinvolgendo gli operatore locali, le associazioni,la Strada del Vino; insomma, tutto il territorio."

Soddisfazione per l’assegnazione a Marsala del titolo di capitale europea delle Città del Vino è stata espressa anche da Calogero Impastato, Sindaco di Montevago e coordinatore regionale delle Città del Vino della Sicilia. “Per la nostra regione – afferma – è un ulteriore riconoscimento di prestigio che conferma quanto di buono stiamo facendo non solo in campo enologico ma, in questo caso, nel sostenere lo sviluppo del turismo legato ai territori del vino. Marsala è una città simbolo per la Sicilia, ma anche per l’Italia. La sua storia lo dimostra.”